mercoledì 6 agosto 2014

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"Trieste per Tsipras" non ha ancora una struttura formale, nè una sede fissa, nè un recapito telefonico. E' composta da un centinaio di persone attive e da altri 300 simpatizzanti che si mantengono in contatto via Internet e si riuniscono per manifestazioni, distribuzione di volantini, eventi, riunioni dei gruppi di studio, conferenze stampa eccetera su suolo pubblico o in sedi in prestito o in affitto, fra cui spesso Case del Popolo e i caffè storici di Trieste.

Puoi metterti in contatto con il gruppo di coordinamento scrivendo a 
(sì, l'indirizzo contiene un errore di battitura. E' stato registrato in maniera errata nelle prime, convulse fasi della campagna elettorale per le Europee, e ce lo teniamo così).

Allo stesso indirizzo puoi chiedere di essere inserito nella lista di distribuzione della nostra newsletter, tramite la quale comunichiamo eventi, appuntamenti, manifestazioni.

Se vuoi partecipare più attivamente ai nostri lavori puoi chiedere di essere iscritto al gruppo di discussione tramite il quale ci teniamo in contatto, ci distribuiamo i compiti dell'attività politica e organizziamo manifestazioni e riunioni. Il gruppo è

se hai difficolta' a richiedere l'iscrizione su quella pagina, scrivi direttamente a  
e provvederemo noi.

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lavoro

Etichetta riservata ai documenti del gruppo di lavoro

   2. ECONOMIA, LAVORO/NONLAVORO, PRIVATIZZAZIONI E RIPUBBLICIZZAZIONI, TUTELE/DIRITTI SINDACALI, LAVORO COOPERATIVO, AGRICOLTURA (Referente: Marino Calcinari)

Pace

Etichetta riservata ai documenti del gruppo di lavoro

   1. IMMIGRAZIONE, PACE, CONVIVENZA, DIMENSIONE MEDITERRANEA, SOLIDARIETA', INTERNAZIONALISMO, ALTERMONDIALISMO, ASSOCIAZIONISMO, SOCIETA' MULTIETNICA (Referente: Alessandro Capuzzo)

Chi Siamo


“Trieste per Tsipras”, soggettività politica, democratica, libera e aperta che opera secondo le disposizioni dell’art.49 della Costituzione della Repubblica Italiana, si ispira ai valori solidaristici ed egualitari della Costituzione Repubblicana e intende adoperarsi per il consolidamento e l’affermazione della sinistra di alternativa in Italia e in Europa facendo riferimento alla Sinistra Unitaria Europea (GUE) e alla Sinistra Verde Nordica (GNL) per dare attuazione ai Principi Fondamentali (art. 1-12) della Costituzione Italiana ribaditi nella Dichiarazione dei Diritti Umani e sostenere il Programma Politico espresso dalla Lista “L’Altra Europa per Tsipras” nelle tre priorità politiche e nei dieci punti programmatici della Lista.

“Trieste per Tsipras” ha come obiettivo la promozione di un nuovo soggetto politico unitario che intenda concorrere alla eliminazione della concezione neoliberista, mercantilista, finanziaria dell’attuale società per realizzare un progetto egualitario che miri a ridurre le disuguaglianze economiche rispettando il pluralismo degli stili di vita al fine di allargare gli spazi di partecipazione democratica alle scelte politiche, rimuovendo ogni forma di potere oligarchico e di clientelismo che restringa il libero sviluppo delle capacità personali. Si impegna affinché avanzino e si affermino le istanze di libertà, di giustizia sociale, di dignità del lavoro, di pace e di solidarietà per la salvaguardia della natura, dell'ambiente e dei beni comuni.

“Trieste per Tsipras” aderisce convintamene al progetto di un’Europa federale ma rifiuta ogni concezione nazionalistica, sessista, identitaria, autoritaria, burocratica e settaria. Il confronto al suo interno dovrà svolgersi con modalità partecipativa e dialogica.



In attesa di darsi una struttura (semi)permanente, Trieste per Tsipras ha prorogato pro tempore gli incarichi del precedente Comitato di Sostegno alla Lista "L'altra Europa con Tsipras", che si era autosciolto (come da statuto) dopo le elezioni Europee del 25 maggio 2014:

GIACOMO CANDOTTO (presidente)
MARINO CALCINARI (segretario)
SERGIA CERMELI (tesoriere)

e ha inoltre assegnato il seguente incarico:

MARIA TERESA MECCHIA (webmaster)

ha inoltre costutuito i seguenti gruppi di lavoro (fra parentesi il referente designato):

   1.IMMIGRAZIONE, PACE, CONVIVENZA, DIMENSIONE MEDITERRANEA, SOLIDARIETA', INTERNAZIONALISMO, ALTERMONDIALISMO, ASSOCIAZIONISMO, SOCIETA' MULTIETNICA (Alessandro Capuzzo)

   2.ECONOMIA, LAVORO/NONLAVORO, PRIVATIZZAZIONI E RIPUBBLICIZZAZIONI, TUTELE/DIRITTI SINDACALI,  LAVORO COOPERATIVO, AGRICOLTURA  (Marino Calcinari)

   3.AMBIENTE, TERRITORIO;  RICONVERSIONE ECOLOGICA, SVILUPPO ECOCOMPATIBILE,GREEN ECONOMY,  ENERGIA/ENERGIE e FONTI ALTERNATIVE, NOTAV, NO OGM, VERTENZIALITA' AMBIENTALI, POLITICHE URBANISTICHE, BENI COMUNI (Lino Santoro)

   4.WELFARE, SANITA', TUTELE SOCIALI, POLITICHE DI GENERE, RAPPORTI SOCIALI E CIVILI, SERVIZI PUBBLICI (Geni Sardo)

   5.COSTITUZIONE e DEMOCRAZIA, LEGGI ELETTORALI, ISTITUZIONI, ENTI LOCALI (Da individuare)

   6.CULTURA, OFFERTA CULTURALE, UNIVERSITA', SCUOLA E FORMAZIONE, RICERCA, ISTRUZIONE E DIRITTO ALLO STUDIO (Cristina Bongiorno)

lunedì 4 agosto 2014

Sintesi dei lavori della Conferenza Stampa

Sintesi dei lavori della Conferenza Stampa di sabato 2 agosto  indetta dal Comitato di Trieste "L'AltraEuropa con Tsipras".

In questi giorni il Comitato Cittadino che fa riferimento alla Lista  Tsipras/Sinistra Unitaria Europea sta diffondendo via rete e nelle  strade cittadine un comunicato che denuncia quanto il governo intende  realizzare manomettendo - entro la fatidica data dell' 8 agosto -  quella parte della nostra Costituzione che riguarda le Camere del  Parlamento e la forma di governo.

Parliamo di manomissione, e non di riforma (semmai sarebbe una  controriforma) del Senato, a ragion veduta.

Se si attuasse quanto previsto da Renzi, il Senato verrebbe esautorato  dei suoi poteri, ridotto a mero organismo consultivo, senza più il  ruolo di vigilanza e correzione rispetto all'iter di formazione delle  leggi, che già oggi è compromesso dalla decretazione governativa e  dalla ingerenza delle lobbies europee che di fatto impongono agli  Stati nazionali linee guida e parametri legiferativi ben definiti  soprattutto in materia economica; nel nuovo Senato i Senatori non  saranno eletti dai cittadini ma scelti dal Governo.

In tal modo senza il bicameralismo il nostro sistema parlamentare  lascerebbe in vita un'unica camera legislativa, dove però  prevarrebbero quelle anomalie ed una rappresentanza eletta, o meglio  nominata, con i metodi previsti dalla bozza dell' "Italicum": liste  bloccate, alta soglia di sbarramento per i partiti cosiddetti  "minori", un abnorme premio di maggioranza per il partito e la  coalizione di Governo.

Dunque il Senato non potrà più controllare il Governo nè votare le  leggi, mentre questo potrà imporre disegni di legge non emendabili da  approvare entro 60 giorni.

Province e CNEL (quest' ultimo organismo di rilevanza costituzionale)  sarebbero definitivamente aboliti, e con ciò la possibilità di poter  sviluppare una migliore e più efficiente articolazione dello stato  democratico sul territorio, elementi questi che sarebbero d'ostacolo  alla gestione populista ed autoritaria che Renzi si immagina di poter far digerire al Paese.

I cittadini sarebbero poi espropriati di quegli strumenti di  democrazia diretta che la nostra Costituzione prevede, proprio per  supplire, talvolta - ma è quello che accade oggi! - ad un deficit di  attenzione e di intervento dell'organo legislativo, cioè leggi di  iniziativa popolare e referendum, per cui si innalzerebbe la soglia  numerica delle firme da raccogliere ed autenticare.

La figura del capo dello Stato verrebbe sostanzialmente stravolta con  la modifica del' art.83, egli non sarebbe  più eletto dal parlamento,  come capo dello Stato e  dunque rappresentante dell' unità nazionale,  ma direttamente dai cittadini, e dunque inevitabilmente di una parte  di essi; inoltre controllando la Camera, il capo del Governo potrà  influire sulla scelta del Presidente della Repubblica.

Non dimentichiamo infine che  l'attuale maggioranza di governo è  frutto di una legge che la Consulta ha dichiarato incostituzionale, di  fatto quindi, per noi è certamente delegittimata oltreche priva di  autorevolezza politica e di competenza tecnica per metter mano ad una  operazione che non è di riforma, che non procede sulla strada del  rinnovamento delle istituzioni, ma di fatto le cancella e rende  ininfluente i principi della partecipazione democratica,della  valorizzazione del lavoro, della gestione consapevole ed attiva della  cosa pubblica, di cui invece i cittadini dovrebbero essere  avvantaggiati, e non esclusi.

Lo stravolgimento dell'art.81 della Costituzione, quello sul bilancio,  dovrebbe avere illuminato il paese su quale sia oggi il livello di  commissariamento delle nostre istituzioni, imposto dalla troika,  e  come agisca in questo momento il principio dell'eterodirezione  nel  quadro che il governo delle larghe intese sta predisponendo per il  Senato. Crescita zero, austerità, stagnazione, disoccupazione.

Questo è il contesto in cui avviene la cosiddetta "riforma del Senato"!!

Dunque per fermare questa deriva autoritaria, la sola opposizione  parlamentare non basta.

Per difendere la democrazia, cioè le condizioni materiali della nostra  convivenza sociale, il lavoro, la dignità, una politica pulita, una  economia non piu' orientata al mercato ed al profitto, occorre che l'  opposizione esca dal parlamento e riempia le piazze, che si  costruiscano le condizioni politiche per arginare i populismi e la  demagogia governativa, che non si esiti a ricorrere e ad organizzare  lo sciopero generale nazionale per dire NO a questo disegno!

Noi lavoreremo affinchè queste condizioni si realizzino al piu' presto.


Marino Calcinari
Comitato di Trieste " L'Altra Europa con Tsipras"
Sinistra Unitaria Europa

venerdì 1 agosto 2014

Link utili



La nosta pagina su Facebook: https://www.facebook.com/triestepertsipras

Il sito della Lista "L'altra Europa con Tsipras": http://listatsipras.eu/

Il sito di Barbara Spinelli, nostra europarlamentare: http://barbara-spinelli.it/

Il sito del Comitato del Friuli-Venezia Giulia:  https://altraeuropafvg.wordpress.com/

Il sito del Comitalo LIP (Llegge di Iniziativa Popolare per una Buona Scuola per la Repubblica) di Trieste: http://www.terra32.it/LIP_ts/



martedì 29 luglio 2014

Conferenza stampa sull'attacco alla Costituzione

Comunicato stampa

Con richiesta di cortese pubblicazione e comunicazione.

Sabato 2 agosto 2014,
alle ore 11.30,
presso il Caffè San Marco, via Battisti angolo via Donizetti,

il Comitato di Trieste “L’altra Europa con Tsipras” presenterà, nel  corso di una conferenza stampa, la sua posizione in merito all’attacco  alla Costituzione repubblicana che l’attuale governo, con impegno  degno di miglior cause (crisi economica e occupazionale, aumento della  povertà, riduzione continuo del tenore di vita dei ceti medi, crisi  geopolitica, etc. etc.), sta tentando di perseguire riducendo i  margini della partecipazione democratica diretta dei cittadini  (referendum e leggi d’iniziativa popolare), stravolgendo l’equilibrio  dei poteri legislativo, esecutivo e giudiziario, con la riscrittura e  la modifica radicale dell’ordinamento del Parlamento, e il controllo  da parte dell’esecutivo della Corte Costituzionale,  utilizzando nel  dibattito parlamentare meccanismi autoritari come  la tagliola e il  canguro, etc. etc.

Alla conferenza parteciperanno esponenti di partiti politici e di  movimenti e associazioni che si identificano nelle preoccupazioni  espresse dal documento dell'ANPI  del 24 giugno, e nell’appello promosso da Zagrebelsky , Rodotà e da  altri costituzionalisti, che hanno evidenziato le anomalie e i  pericoli per la democrazia di questo percorso autoritario.

Ringraziando per la cortese attenzione


Marino Calcinari
Comitato "L' altra Europa con Tsipras"
Sinistra Unitaria Europea

domenica 27 luglio 2014

Volantinaggio - Stop al bagno di sangue a Gaza

Domani, lunedì 28 luglio 2014 alle ore 19, a Trieste, in via Cumano
22, verrà inaugurato il "Museo della Guerra per la Pace Diego de
Henriquez".

Ci saremo, per ricordare ai presenti che un'inaugurazione
non basta, che nella Striscia di Gaza e' in corso un massacro che
chiamare "guerra" è fin troppo benevolo, e che qualcosa si può fare,
come detto nel volantino che distribuiremo.

sabato 7 giugno 2014

Assemblea del 6 giugno 2014 - resoconto


RESOCONTO dell'

ASSEMBLEA DEL COMITATO DI SOSTEGNO 
della LISTA “L' ALTRA EUROPA con TSIPRAS” 
di TRIESTE . 

 Venerdi 6 giugno 2014, ore 18 - 21.

Il Comitato si era costituito il 14 febbraio 2014 ed aveva assunto veste legale il 22 aprile.

Per statuto le sue finalità erano:
  • sostegno alla campagna elettorale della lista “L' AltraEuropa con Tsipras”;
  • promozione di incontri pubblici con i candidati;
  • realizzazione di interventi di illustrazione e pubblicizzazione del programma politico/elettorale della lista;
  • distribuzione di materiale relativo al programma;
  • reperimento di fondi a sostegno della campagna elettorale.

In data odierna , dunque, avendo assolto i suoi compiti , il Comitato ha concluso la sua esperienza,e con le dimissioni di Candotto e Calcinari dalle rispettive cariche di Presidente e segretario , il Comitato si autoscioglie.

Dopo questo passaggio , indicato dall' art.4 dello Statuto ( ...” il comitato si intende sciolto dopo due settimane dalla data del 26 maggio 2014.”) e che si intende come atto dovuto per ratificare la prima conclusione di un percorso che è stato, sotto molti aspetti sorprendentemente positivo, l' assemblea ha discusso , ha preso la parola e si è confrontata sul futuro.

Sul che fare , non dopo ma ora, e qui, poiché la storia di tutti noi continua .

E da tutti gli interventi di coloro che hanno preso la parola , tale esigenza di proseguire il lavoro politico sin qui realizzato è emersa con sincera spontaneità , con accenti e dettagli non solo sul che fare , e come, ma anche su quanto debba e possa essere piu' attiva ed efficace la nostra iniziativa politica , soprattutto nel momento in cui sullo scenario politico, italiano ed europeo giungono segnali inquietanti che spostano a destra non solo l' asse politico di uno schieramento contro cui siamo determinati a dare battaglia, ma – peggio- , si evocano scenari di pericolose derive antidemocratiche, per i lavoratori ed i popoli europei.

Certamente non potremo esimerci , per comune consapevolezza, dal denunciare il pericolo che corre la democrazia nel nostro paese , con l' avanzata elettorale del PD e le proposte di “riforme” della Costituzione e degli assetti costituzionali che il governo delle larghe intese Renzi/Berlusconi vuole imporre ; e su come costruire una più vasta opposizione politica e sociale alcuni interventi sono entrati nel merito delle nuove responsabilità, che da ora in avanti, la formazione politica che auspicabilmente sorgerà dai comitati dovrà assumersi , tanto più se , esaurita l' esperienza , positiva , dei comitati di scopo-chè tali a tutti gli effetti sono stati i Comitati di Sostegno locali- si intendesse passare a quella dei Comitati Politici.

Si tratterebbe di un salto qualitativo non da poco e che però potrà compiersi solo se le basi su cui essi saranno fondati risulteranno solide, superando la semplicistica ancorchè forzosa tripartizione iniziale .

Tale condizione , verificatasi di conseguenza allo stato di emergenza , derivante dalla pressochè assoluta inadeguatezza dei partiti, ha determinato la necessità della loro costituzione, purtroppo nell' unica maniera possibile: il comitato, e poi i partiti e la societa' civile.
Una tripartizione che ora potrà essere risolta e superata innanzitutto praticando , come qui a Trieste s'è cercato di fare , altre vie: le piu' diverse e politicamente possibili forme della democrazia, della partecipazione, della condivisione, innanzitutto. Una testa , un voto, ma non solo.

Adesso abbiamo, dopo anni di sconfitte e separatezze , la possibilità di praticare una scelta di (dis)continuità , che in quanto tale non potrà non comportare , a sinistra, la discussione a tutto campo, sia sul tema dell' unità e della ricomposizione della sinistra, per cui alcuni pronunciamenti già si conoscono (Documento CPN del PRC) ed altri sono in via di definizione , discussione ed elaborazione,sia la sperimentazione tra noi stessi , oltre il volontarismo e lo spirito di servizio con cui ci siamo spesi in questa campagna elettorale, di nuove forme di lavoro e militanza politica capaci di coniugare competenze, passione ed impegno civile col più solido e duraturo coinvolgimento individuale e collettivo su obiettivi politici di carattere generale, senza prescindere dall' importanza dei contenuti su cui ci si impegna e che andranno validati nel confronto democratico che andrà sviluppato tra tutte le componenti della nuova soggettività politica cui il nostro impegno prelude.

Il 7 giugno a Roma ci sarà l' Assemblea dei Comitati locali, ed infine l' Assemblea Nazionale di Sel il 14 giugno che dovrà sciogliere il nodo gordiano non solo della sua collocazione a sinistra in Europa , ma delle modalità del suo contributo al percorso di ricostruzione e ricomposizione della sinistra, che da piu' parti la stessa base di SEL ha invocato e richiede.

Infatti solo un nuovo ed inedito organismo politico , che prefiguri il disegno di una larga coalizione unitaria , ed attraverso un piu' meditato e condiviso passaggio sui territori , il cui radicamento è da estendere e consolidare , potrà efficacemente affrontare , nel breve termine, i temi dell' Europa, della democrazia e del rinnovamento della sinistra .

Anche questo tema è stato discusso e sciolto positivamente dall' assemblea , che ha fatto proprio gli obiettivi di:
  • dare continuità al progetto politico che la lista Tsipras ha espresso attraverso i dieci punti programmatici;;
  • giungere ad un nuovo assetto politico ed organizzativo del Comitato, ragionando sulla diversa modalità dell' agire collettivo.


    UNA CONCLUSIONE PER UN NUOVO INIZIO.

    L' esito dell' assemblea scioglie positivamente alcuni quesiti e pone alcuni punti per un successivo ed immediato ordine del giorno.

    1.L' assemblea conferma, senza necessità di ricorrere al voto, di voler dare continuità alla vita del Comitato, trasformando lo stesso da Comitato politico elettorale a Comitato Politico di Iniziativa Permanente i cui fini e scopi saranno a) il sostegno attivo agli eletti al Parlamento europeo e dunque all' attività politica del GUE-GNL; b) la costituente per la ricomposizione e l' unità della sinistra.

    2.A tal fine verrà riscritto in breve tempo , in maniera piu' compiuta e dettagliata , lo Statuto del 22 Aprile , il cui contenuto verosimilmente non sarà difforme ma terrà conto del dibattito politico che sta investendo , anche nell'assemblea di Roma del 7 giugno, il resto dei Comitati locali.

    All' incontro nazionale di Roma, cui seguiranno a cascata, iniziative locali e regionali sui territori entro la fine mese, saranno presenti, tra gli altri la nostra candidata Assunta Signorelli, cui è stato riconosciuto da parte dell' Assemblea, il grande valore del contributo che la sua persona , la sua professionalità , serietà e competenza , hanno saputo apportare alla lista , evidenziato anche dal notevole consenso raccolto dalle preferenze sul suo nome; e Alberto Zurco della Federazione del PRC di Udine, uno degli animatori dell' organizzazione della campagna elettorale a livello regionale.

    3. Viene quindi approvato e realizzato il testo di un comunicato stampa da inviare ai giornali e ai media .

    4.Per la riscrittura dello Statuto si raccolgono i nominativi di Calcinari , Santoro , Meineri e Candotto.

    5. sul Documento ( di introduzione all' assemblea ) relativamente alla parte riguardante le proposte di lavoro politico, in assenza di opposizione o critiche , ma accogliendo l' esigenza manifestata da piu' voci in assemblea, si recepisce la proposta avanzata da Lino Santoro di realizzare quattro appuntamenti, in tempi , modi e date tutte da definire e per cui si convocherà,in tempi brevi una riunione ad hoc.

    Gli argomenti sono :
    a) L' Europa del capitalismo neoliberista e del TTIP; b) L' Europa dei beni comuni e dell' ambiente; c)L' Europa della crisi sociale e del lavoro; d) l' Europa dei nazionalismi o della Pace e della Convivenza?

    Si allegano al resoconto dell' assemblea i seguenti documenti:

    (1) il Documento politico di riflessione sul voto;

    (2) la sintesi delle voci di bilancio febbraio- maggio 2014 .

    Ed anche una breve cronologia dell' attività svolta dal comitato.


    Marino Calcinari
    7 giugno 2014