Visualizzazione post con etichetta elezioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta elezioni. Mostra tutti i post

giovedì 5 novembre 2015

Tavolo del processo costituente: documento del 2 novembre 2015






1. NOI CI SIAMO, LANCIAMO LA SFIDA
Riteniamo non solo necessario ma non più procrastinabile avviare ORA il processo costituente di un soggetto politico di sinistra innovativo, unitario, plurale, inclusivo, aperto alle energie e ai conflitti dei movimenti dei lavoratori e delle lavoratrici, dei movimenti sociali, dell’ambientalismo, dei movimenti delle donne, dei diritti civili, della cittadinanza attiva, del cattolicesimo sociale.
Un soggetto politico in grado di lanciare in modo autorevole e credibile la propria sfida al governo Renzi e a un PD ridotto sempre più chiaramente a "partito personale del leader", in rappresentanza del variegato universo del lavoro subordinato e autonomo, degli strati sociali che più soffrono il peso della crisi, dei loro diritti negati e delle loro domande inascoltate, orientato a valorizzare la funzione dei governi territoriali e dei corpi intermedi.
 Dobbiamo rispondere in modo adeguato - con la forza, il livello di unità e la chiarezza necessarie - alla domanda sempre più preoccupata di quel popolo di democratici e della sinistra che non si rassegna alla manomissione del nostro assetto democratico-costituzionale, alla liquidazione dei diritti del lavoro e alla cancellazione del residuo welfare.
L'obiettivo è lavorare fin d’ORA, in un contesto di dimensione europea contro le politiche neoliberiste, all’elaborazione di un programma comune con cui candidarsi alle prossime elezioni politiche alla guida del Paese, con una proposta politica autonoma e in competizione con tutti gli altri poli politici presenti (la destra, il M5S e il PD), nella consapevolezza che in Italia la stagione del centro-sinistra è finita. In Europa è evidente la crisi profonda delle tradizionali famiglie socialiste.
Ogni giorno che passa aumenta il disagio e il disastro nel Paese. Renzi ha declinato il tema della vocazione maggioritaria come politica dell'uomo solo al comando, alibi per un partito trasformista pigliatutto in realtà dominato dall'agenda liberista dell'Eurozona. Noi vogliamo al contrario costruire una sinistra in grado di animare un ampio movimento di partecipazione popolare e di realizzare alleanze sociali e politiche che mettano radicalmente in discussione le “ricette” nazionali ed europee che hanno caratterizzato il governo della crisi da parte di Popolari e Socialisti.
Sappiamo perfettamente che non è sufficiente unire quel che c’è a sinistra del Partito Democratico, o autoproclamarsi alternativi, per costruire un progetto all'altezza della sfida, davvero in grado di cambiare la vita delle persone. Ma siamo altrettanto convinte/i che senza questa unità il processo nascerebbe parziale, o non nascerebbe affatto.
Per questo noi questa sfida la lanciamo oggi. Insieme.
 2. DEFINIZIONI DEL SOGGETTO
Il Soggetto politico che vogliamo sarà:
DEMOCRATICO, sia nel suo funzionamento interno (una testa un voto regola guida, strumenti e momenti di partecipazione diretta e online, pratiche di co-decisione tra rappresentanti istituzionali e cittadini, costruzione dal basso del programma politico) sia perché deve essere il punto di riferimento e di azione di tutte/i i democratici italiani
DI TUTTE E TUTTI, perché deve essere il luogo in cui tutte/i coloro che si contrappongono alle politiche neoliberiste, alla distruzione dell’ambiente e dei beni comuni, alla svalutazione del lavoro, alla crescente xenofobia, alle guerre, all’attacco alla democrazia possono ritrovarsi e organizzarsi in un corpo collettivo capace di superare antiche divisioni nell’apertura e nel coinvolgimento delle straordinarie risorse fuori dal circuito tradizionale della politica.
ALTERNATIVO e AUTONOMO rispetto alle culture politiche prevalenti d’impronta neoliberista che ci condannano al declino sociale e culturale, di cui oggi il PD tende ad assumere il ruolo di principale propulsore e diffusore.
INNOVATIVO sia nelle forme sia per la rottura con il quadro politico precedente, così come sta avvenendo in molti paesi europei. Differente dal sistema politico corrotto e subalterno di cui siamo avversari.
EUROPEO in quanto parte di una sinistra europea dichiaratamente antiliberista, che, con crescente forza e nuove forme, sta lottando per cambiare un quadro europeo insostenibile.
3. L'anno che verrà - Il 2016
Il 2016 ci presenta passaggi politici di grande importanza: le amministrative che coinvolgono le principali grandi città, il referendum sullo stravolgimento della Costituzione e la possibile campagna referendaria contro le leggi del governo Renzi. In coerenza con il nostro obiettivo principale per la scadenza delle amministrative vogliamo lavorare alla rinascita sociale, economica e morale del territorio, valutando in comune ovunque la possibilità di individuare candidati, di costruire e di sostenere liste nuove e partecipate in grado di raccogliere le migliori esperienze civiche e dal basso e di rappresentare una forte proposta di governo locale in esplicita discontinuità con le politiche dell’attuale esecutivo. Fondamentale è la costruzione di una forte campagna per il NO nel referendum sulla manomissione della Costituzione attuata dal governo Renzi e il sostegno alle campagna referendarie in via di definizione contro le leggi approvate in questi 2 anni.
4. QUINDI...
Al fine di avviare il processo Costituente di questo soggetto politico, convochiamo per 15-16-17 gennaio 2016 una assemblea nazionale aperta a tutti gli uomini e le donne interessati a costruire questo progetto politico. Da lì parte la sfida che ci assumiamo e li definiremo la nostra carta dei valori.
L'assemblea darà avvio alla Carovana dell'Alternativa, individuando le forme di partecipazione al progetto politico. Si tratta di definire il nostro programma, le nostre campagne e la nostra proposta politica in un cammino partecipato e dal basso che con assemblee popolari e momenti di studio e approfondimento coinvolga movimenti, associazioni, gruppi formali e informali unendo competenze individuali e collettive.
Entro l’autunno del 2016 ci ritroveremo per concludere questa prima fase del processo e dare vita al soggetto politico della sinistra.
Roma, 3 novembre 2015
Il documento è stato elaborato e condiviso da Act!, Altra europa con Tsipras, Futuro a Sinistra, Partito della Rifondazione Comunista, Possibile, Sinistra Ecologia Libertà. Alle riunioni del tavolo hanno parteciapato Sergio Cofferati e Andrea Ranieri

domenica 20 settembre 2015

La vittoria di Tsipras, una vittoria del popolo greco e della Sinistra europea



Comunicato stampa del Comitato de L'altra Europa con Tsipras

L'altra Europa con Tsipras esprime tutta la sua gioia per l'affermazione di Tsipras e di Syriza che si sta profilando. Il popolo greco ha risposto con la forza della democrazia a chi ha fatto di tutto per cacciare Tsipras e il suo governo. Tsipras vince e con lui vince la democrazia e vince la Sinistra Europea. Una vittoria che parla alle forze del cambiamento di tutta Europa dalla Spagna all'Irlanda. La lotta contro l'austerità continua, con più forza. La troika, l'austerità, il potere delle banche, l'Europa fortezza devono diventare, loro sì, una parentesi.



L'altra Europa con Tsipras continuerà con tutto il proprio impegno a lavorare affinché anche l'Italia partecipi a questa battaglia compiendo un deciso salto di qualità. Occorre anche in Italia una forza unita e grande della sinistra, capace di combattere con convinzione, partecipazione popolare, senza settarismi minoritari e con l'aspirazione a vincere.



venerdì 30 gennaio 2015

Un brindisi a Syriza e al futuro

La strepitosa vittoria di Syriza in Grecia è il segnale che tutte le forze politiche e sociali che in questi anni si sono battute contro l' austerità ed il rigore, contro quelle brutte politiche ispirate dall'urotecnocrazia e dai falchi di Bruxelles, attendevano: la troika può essere sconfitta, i loro servi smascherati ed umiliati dal voto popolare.

Un voto limpidamente di sinistra, e il risultato del voto greco scuote dalle fondamenta, contestandone il primato, quel credo neoliberista che le  oligarchie europee hanno imposto su tutto il continente.

 In Italia il governo delle larghe intese   per anni  ha infierito contro i lavoratori, i pensionati, i giovani, le donne, e  praticato nei loro confronti le piu' umilianti politiche di smantellamento del welfare, della privatizzazione dei servizi, di cancellazione dei diritti, di stravolgimento della Costituzione.

Da oggi non potrà più essere così.

L'esito delle mobilitazioni, degli scioperi, delle iniziative di massa che crescono nel paese sono destinate a crescere, ad intensificarsi e non si fermeranno sino a quando, come in Grecia, questo governo ignobile senza legittimazione alcuna, non sarà cacciato da una vasta mobilitazione popolare. 

Noi salutiamo la vittoria di Syriza 


che è la vittoria del popolo greco contro l'oscurantismo e la barbarie neoliberista, noi - che ci siamo presentati alle elezioni dello scorso maggio col simbolo rosso "L'ALTRAEUROPA CON TSIPRAS", cittadini democratici, lavoratori, militanti di SEL, PRC, Sinistra Anticapitalsita, PCdI ed altre formazioni della sinistra, quadri e delegati sindacali, - invitiamo tutti/e  ad assumere il dato politico che la vittoria di Syriza rappresenta per la sinistra italiana e avviare da subito senza piu' ritardi, omissioni e reticenze, il processo aggregativo, organizzativo e fondativo per la  ricostruzione dal basso della sinistra in Italia.



 SE NON ORA QUANDO? 


     Marino Calcinari

         A.P.C.S.
   Associazione Politica
   per la Costituente de
       LA SINISTRA

  dal Comitato di Trieste
  a sostegno della Lista 
"L'ALTRA EUROPA con TSIPRAS"

lunedì 26 gennaio 2015

E ridiamoci anche un po' su

Grazie Dott. House

(Da Repubblica)

click sulle immagini per ingrandirle




Tsiprology

(da http://www.businessinsider.com/tsiprology-2012-6?IR=T )

click sull'immagine per ingrandirla

domenica 25 gennaio 2015

Alexis Tsipras IL DISCORSO DELLA VITTORIA


Alexis Tsipras parla al popolo greco dopo il voto a Syriza

Ringraziamo per la disponibilità 
http://www.libera.tv/pictures/777/tsipras-il-discorso-dopo-la-vittoria-di-syriza.html
Ringraziamo per la traduzione  Nuova Resistenza



Cittadini di Atene

oggi il popolo greco ha fatto la storia. Il popolo greco ci ha dato un mandato molto chiaro, la Grecia lascia l’austerità, lascia dietro di sé anni di oppressione, la Grecia va avanti con la speranza verso un Europa che sta cambiando. Noi abbiamo fatto un passo avanti per incontrare tutti gli altri popoli dell’Europa. Da domani cominciamo un compito molto difficile. Chiudere con il circolo vizioso dell’austerità, annullare il memorandum dell’austerità. Il popolo greco ha messo la troika nel passato, il popolo greco ci dà il mandato per un rinascimento nazionale. Creeremo un governo per tutti e tutte, daremo fiducia a ogni greco e a ogni greca, lotteremo tutti insieme per ricostruire la nostra patria con onestà e amicizia.

Ha vinto la Grecia del lavoro, della conoscenza, della creatività, che chiede tempo e spazio per un futuro dignitoso.

Voglio ringraziare di cuore tutti voi. Ma anche le migliaia di persone che sono venute da tutta Europa per dimostrare la solidarietà dell’Europa. La nostra lotta è quella di ogni popolo che combatte contro l’austerità.

Il governo greco è pronto a collaborare per una vera nuova soluzione, per far uscire la Grecia dal circolo vizioso, per far ritornare la Grecia e l’Europa alla stabilità. Il nuovo governo non darà ragione a nessuna Cassandra, non accetteremo di inchinarci davanti a nessuna costrizione.

Combatteremo per la democrazia a livello sociale e a livello amministrativo. Ci riprenderemo la speranza, il sorriso, la nostra dignità, vi voglio ringraziare di cuore a tutti voi che avete lottato con ottimismo, prendendo la speranza tra le mani. In questo momento storico in cui tutti ci guardano: vogliamo rassicurarvi sulla fatto che lotteremo tutti insieme per far restare il sole della democrazia e della dignità sopra la Grecia, insieme ce la faremo. Oggi festeggiamo, questo popolo ha bisogno di festeggiare.

Forza e lottiamo insieme.



sabato 24 gennaio 2015

Lunedì 26 commento al voto greco

(click sull'immagine per ingrandire)



LUNEDI 26 GENNAIO alle ore 16.30  ci ritroveremo in Piazza della Borsa per una breve riflessione sull' esito del voto Grecia.

Mentre scriviamo queste note non possiamo prevedere l' esito delle urne, ma,  aldilà di eventuali sorprese, un risultato politico è stato ottenuto dalla sinistra greca: quello di aver reso evidente e percorribile una soluzione diversa per uscire dalla crisi, fuori dal ricatto della troika, e senza cedere o inclinare al populismi o al nazionalismo.

Questo fatto è indiscutibile , e per questo ci ritroveremo a discutere ed a ragionare su come costruire una ipotesi di alternativa , di sinistra, in Italia.

L' Associazione Politica per la Costituente della Sinistra invita  quanti il 25 maggio scorso hanno sostenuto e votato per la lista Tsipras, a venire  in piazza e  rendere visibile la concretezza di una speranza, che un cammino nuovo si è riaperto, per tutta la sinistra e i democratici, anche qui in Italia.

giovedì 22 gennaio 2015

Trieste per Tsipras chiama ΣΥΡΙΖΑ, Ιωάννινα

“ LA VITA DEVE VINCERE.
STIAMO CAMBIANDO IL PAESAGGIO.
IL DIRITTO E' NOSTRO!
( da un manifesto elettorale di SYRIZA , 2014)

L 'associazione politica per la costituente della Sinistra "Trieste per Tsipras", in sostegno a Syriza ed alla lotta di resistenza del popolo greco contro le politiche della troika, in vista del prossimo voto alle elezioni politiche che si terranno domenica 25 gennaio, ha organizzato ieri , 21 gennaio un collegamento in televideoconferenza fra il Caffè S.Marco e la sede di Syriza a Ioannina, nell' Epiro.



Il collegamento è stato curato per la parte tecnica da Giacomo, Lino, Jacopo, per la logistica ringraziamo Loriana ed i gestori del caffè San Marco, per la traduzione simultanea del dialogo a distanza, encomiabile è stato il ruolo di Alexis.

                                                                                    (credits: Google Map)

La sintesi che segue riporta, oltre ad una sintesi del dialogo e delle domande che alcuni di noi hanno posto ai compagni greci anche alcune nostre considerazioni ed elementi di conoscenza dell'attuale realtà sociopolitica di quel paese.




Ho seminato un seme prezioso, sta giungendo l' ora in cui il mio paese mieterà i suoi gloriosi frutti

 sono versi di un poeta greco, Rigas Feraios , catturato in seguito ad una delazione a Trieste dalla polizia austriaca nel 1797 , e poi consegnato alla Sublime Porta che lo fece impiccare, per cospirazione, nel 1798.

Altri versi , dell' Inno alla Libertà di Dionisios Solomos , che sono stati letti, come primo saluto ed introduzione all' incontro, che rimandano alla lotta per l' indipendenza contro la Turcocrazia, oggi rendono attuale l' uguale impegno di quel popolo contro l' Eurocrazia Neoliberista, contro i suoi rappresentanti ed apologeti .

Trieste, che ha un secolare rapporto di affinità e di vicinanza con le vicende politiche del popolo greco, ha manifestato quindi, con il limitato ed umile tramite della nostra organizzazione, il proprio sostegno alla prova politica che oggi i compagni e le compagne di Syriza stanno sostenendo.

Il collegamento è iniziato quasi puntualmente , anzi un po' prima delle 17.30 ( in Grecia sono le 18.30) con i compagni di Syriza che salutano dalla loro sede, lieti di sapere che vi sia chi segue da vicino le loro vicende, e come nel nostro paese esista e stia prendendo forma una organizzazione politica dedicata al loro leader e improntata a quella dimensione di aggregazione politica che è anche - per loro -aggregazione sociale.

SYRIZA si autodenomina infatti Coalizione della Sinistra Radicale e Fronte Sociale Unitario , essendo una aggregazione politica e sociale composta da piu' raggruppamenti e forze politiche:
SYNASPISMOS ( ex KKE interno); AKOA ( Sinistra Innovatrice comunista ecologista); XEKINIMA ( formazione trotzkista); KOE ( Organizzazione comunista di Grecia ); DIKKI (Movimento dei socialisti democratici)  APO ( Gruppo Politico Anticapitalista ); Oikologiki Parembasi (“intervento ecologico”); Energoi Polites (“Cittadini Attivi”); KOKKINO (“Rosso”- gruppo trotzkista); KEDA (Movimento per l' unità d' azione della Sinistra); Rizospastiki (radicali), etc

Tramite i contatti in loco, con Eleni e Tomas , sorridenti e curiosi di questo scambio di idee e dialogo in rete , veniamo a sapere alcune cose importanti, che qui riferiamo:

Innanzitutto la convinzione di aver già vinto, difatto essi stanno già festeggiando la vittoria! Sono strasicuri che Syriza vincerà e l' unica incertezza rimane sulla percentuale di voti che raccoglieranno, ma laddove questa percentuale fosse superiore al 35 % potrebbero, avendo riportato la maggioranza assoluta , col premio di maggioranza previsto dall' attuale legge elettorale, governare da soli. Non temono brogli o alte forme di distrazione del voto.

Ed è questo l' obiettivo per cui oggi lavorano, conquistare un sempre piu' largo margine di consenso!
Il problema delle alleanze è più sentito, poiché se questo risultato non venisse raggiunto, allora si porrebbe il dilemma della trattativa e del confronto per poter governare con altri .

In questo caso il programma di Siriza, potrebbe subire alterazioni o cambiamenti, perchè un eventuale condizionamento interno , unito al fuoco di fila di sbarramento che la Germania sta facendo in questi giorni contro Tsipras, potrebbe indebolire la compattezza interna di Syriza.
Dunque, pur non consentendo - come Tsipras ha piu' volte confermato dopo Salonicco - nessun cambiamento sostanziale all' impostazione originaria del programma , anche se si avverasse tale ipotesi, resta il fatto che vi sarebbero problemi per garantire la necessaria solidità dell' avvio di un processo di trasformazione e rinascita del paese, avendo ad esempio, il KKE rifiutato ogni confronto o apparentamento con Siriza.

Riportiamo di seguito una breve SINTESI del PROGRAMMA DI SALONICCO che enuclea quattro obbiettivi fondamentali :


  •  affrontare la crisi umanitaria ( in Grecia c'è una emergenza sociale vastissima);
  •  riavviare l' economia attraverso la giustizia fiscale;
  •  un New Deal per l'occupazione; 
  •  trasformare il sistema politico e rafforzare la democrazia .

Questo programma inoltre si fonda inoltre su altri quattro punti fermi :


  • Nessuna concessione ai populisti; 
  • dialogo a sinistra ( Tsipras sin qui ha parlato alle persone e si è rivolto esclusivamente alla SINISTRA ( KKE, ANTARSYA, DIMAR, etc); 
  • nessuna uscita dall' euro; 
  • cambiare le regole dell' UE .

In GRECIA si è verificata una emergenza umanitaria - per appianare i 240mld di euro ricevuti la Grecia ha dovuto privatizzare, cioè svendere quasi tutto del proprio patrimonio pubblico - inoltre poco tempo fa 11 multinazionali sono arrivate a chiedere al governo Samaras una legge ad hoc che stabilisse forti riduzioni degli stipendi minimi anche su contratti di part-time , sino a 250 euro al mese! Con la disoccupazione al 27% , ovviamente tutto è consentito.

A questo attacco il popolo ellenico ha risposto con la lotta e pratiche innovative di solidarietà militante.
Ci sono stati 17 scioperi , sia generali che di varie categorie negli ultimi sei anni, l' ultimo a memoria di chi scrive quello degli elettrici contro l' aumento delle tariffe il luglio scorso. E poi manifestazioni, cortei, presidii.

E la Grecia non si è richiusa in se stessa, non si è limitata a difendersi, ha seminato i semi della rivolta e dell' opposizione alla troika, in tutta Europa :

In Francia dove il governo “ socialista”ha aumentato la pressione fiscale, e la disoccupazione è al 12 %, ; in Portogallo dove il governo di larghe intese ha tagliato da tempo tutti i servizi pubblici nonostante L' Alta Corte si fosse opposta , ritenendo quelle misure apertamente incostituzionali ; in Spagna dove un altro governo di larghe intese ha mantenuto inalterato il tasso di disoccupazione e sempre piu' base le prospettive di rientro dal debito ma ha cosi' “ lanciato “ la crescita di massa PODEMOS.

Oggi , in netta controtendenza, poiché costruita fuori e contro il fallimento delle socialdemocrazie il Programma di Syriza si presenta dunque come l' esempio per antonomasia , di aperta sfida alle politiche della troika e del neoliberismo imperante.

Risolvere l' emergenza umanitaria provocata dalle politiche neoliberiste significherà reperire ed investire nei primi mesi di governo almeno 2 mld di euro per garantire lo standard di sopravvivenza:
  • elettricità per 300mila nuclei familiari;
  • sussidi pasto per 300mila famiglie senza reddito
  • programma di garanzia abitativa;
  • restituzione della 13 mensilità ai pensionati con pensioni di meno di 700 euro;
  • assistenza medica e farmaceutica gratuita per disoccupati
  • facilitazioni per il riscaldamento
  • tessera speciale per il trasporto pubblico a disoccupati e “incapienti”
  • ripristino del salario minimo a 751 euro .

E questo solo come prime misure immediate di “ contenimento della crisi” ; a seguire verrà il piano Nazionale per l' occupazione per cui serviranno 3 mld di euro , un PIANO BIENNALE in tutti i settori – privato, pubblico. sociale- il cui obiettivo sono la realizzazione di 300mila posti di lavoro.

Le caratteristiche: restituzione di un quadro legislativo di tutela del lavoro; la riaffermazione dei CCNL; l' abolizione delle norme che consentono licenziamenti ingiustificati di massa e l' intermediazione di manodopera; contemporaneamente una politica per nuove entrate:
  • certificato di regolarità fiscale / cessazione dell' azione penale;
  • moratoria sui piccoli debitori;
  • tassazione progressiva sulle proprietà e i patrimoni
  • riduzione della soglia di imposta sui redditi annui di 12mila euro
  • misure per la riduzione del debito personale
  • istituzione di una banca pubblica di sviluppo: Questo è un piano “ minimo” non negoziabile per affrontare la crisi umanitaria e il costo fiscale dell' eliminazione delle ingiuste tassazioni . Il costo è tra gli 11 ed i 12 miliardi

Tutto cio' in un quadro di coerenza con le richieste che verranno poste alla UE, il futuro governo di sinistra dovrà essere in grado di imporre una linea antitetica a quella dell' austerità , ed affrontare il problema del debito.

Ricordiamo che il debito sovrano diventa un problema reale soltanto quando raggiunge il 90% del PIL (e Maastricht aveva posto il tetto del DS al 60% del PIL); oggi in Grecia questa percentuale è del 175% ( 330 MLD) e il 70 % del debito greco è detenuto dalla troika! ( Oltre il 90% secondo alcuni economisti esso diventa irredimibile)

Per Syriza è necessaria percio' preliminarmente una soluzione di moratoria di pagamento , poi agire con una iniziativa politica sostenuta e condivisa dal paese per recuperare fondi per la crescita , e infine convincere la BCE ad acquisti diretti di obbligazioni sovrane, una conferenza europea sul debito che va rinegoziato per tutti i paesi che manifestano analoghe debolezze strutturali..infine attuare politiche di rientro.

Le istituzioni elleniche vanno quindi riformate , sottratte al controllo dei poteri forti, rese permeabili dall' immissione di piu' democrazia, e liberate dalla subalternità ai poteri forti.
Syriza propone un un piano di ricostruzione istituzionale e democratico dello Stato:
  • organizzazione regionale dello stato e istituzioni di democrazia diretta;
  • iniziativa legislativa popolare e referendum;
  • utilizzo del Fondo di stabilità finanziaria ellenico (11mld)
Qualcuno di noi interroga infine i compagni di Ioannina sul ruolo della Chiesa, che in Grecia ha un peso politico non irrilevante, ma ci rispondono che è pero' un problema “trasversale” poiché molti laici, anche di sinistra, sono credenti e nella crisi la chiesa ortodossa aiuta , come noi, la povera gente , lo ha sempre fatto da secoli. Certo se dovesse scegliere andrebbe preferibilmente a destra.


QUINDI
ora vediamo cosa succede domenica !

La riunione termina ricordando che dopo l' Assemblea di Bologna oltre 200 italiani raccolti nella “BRIGATA KALIMERA” stanno raggiungendo Atene per dare una mano in questi ultimi giorni di campagna elettorale e sperabilmente per poter festeggiare insieme la vittoria il 25 notte, e così faremo anche noi qui a Trieste!

Marino Calcinari
Associazione Politica per la Costituente della Sinistra
22 gennaio 2015




sabato 10 gennaio 2015

la colpa non è della Grecia...


Click sull'immagine per ingrandire


Per la crisi dell'UE la colpa non è della Grecia

TRIESTE - "Della grave crisi vissuta dall'Unione europea, la colpa in realtà non è della Grecia, ma delle politiche di austerità devastanti di Bruxelles e di altri paesi europei." Questa valutazione è stata udita nell'Assemblea della sera di venerdì della Lista Tsipras, che crede che la probabile vittoria alle prossime elezioni greche della lista di sinistra Syriza "aprirebbe gli occhi" della UE, mentre in Italia il Partito Democratico "con la sinistra non ha più nulla in comune." Il presidente del consiglio comunale di Trieste Iztok Furlanič ritiene che i timori della burocrazia europea e dei principali paesi europei, a cominciare dalla Germania, a fronte di una vittoria di Syriza, sarebbero pienamente giustificati. Secondo lui, Bruxelles avrebbe finalmente qualcuno che richiede un cambiamento della politica economica attuale, che porta ad ulteriori povertà e approfondisce le differenze tra gli europei. Secondo l'opinione Furlanič è questa la radice del problema, non il pericolo che la Grecia lasci la zona euro.

Analoghe considerazioni fa Marino Calcinari, coordinatore del locale Comitato Lista Tsipras. La Grecia è stata a suo parere vittima di qualche tipo di esperimento nel campo della politica economica e finanziaria, che non ha ridotto il debito pubblico, ma solo aumentato la disoccupazione e in generale impoverito il Paese. "Poiché ho parenti in Grecia, so che in molti villaggi o cittadine sono stati chiusi non solo ospedali, ma anche ambulatori e reparti di pronto soccorso, e anche uffici postali. Non e' un bella situazione quella attuale della Grecia", ha detto Calcinari.

Nella Casa del Polpolo di Ponziana non mancano critiche taglienti al governo Renzi e al PD, "sempre più spinti dal vento politico nelle braccia del liberalismo, con il pretesto del risparmio." Il Comitato per la Lista Tsipras ritiene che sia giunto il momento per l'unificazione della sinistra italiana. L'invito vale anche per coloro che si oppongono dall'interno alla direzione del PD di Renzi.

S.T.



Za krizo EU res ni kriva Grčija

TRST - "Za hudo krizo, ki jo doživlja Evropska unija, res ni kriva Grčija, temveč pogubne varčevalne politike Bruslja in evropskih držav." To oceno je bilo slišati na sinočnji skupščini tržaške Liste Tsipras, ki je prepričana, da bi morebitna zmaga leve liste Siriza na grških volitvah "odprla oči" EU, v Italiji pa Demokratski stranki, "ki sicer z levico nima več nič skupnega". Predsednik tržaškega občinskega sveta Iztok Furlanič meni, da je strah evropske birokracije in vodilnih držav EU, začenši z Nemčijo, pred zmago Syrize popolnoma upravičen. Po njegovem bi namreč končno imeli nekoga, ki bi od Bruslja zahteval spremembo sedanje gospodarske politike, ki pelje v dodatno revščino in še poglablja razlike med Evropejci. To je po Furlaničevem mnenju srž problema, ne pa nevarnost, da bo Grčija izstopila iz evrskega območja.

Podobno razmišlja tudi Marino  Calcinari, koordinator krajevne Liste Tsipras. Grčija je bila po njegovem prepričanju žrtev neke vrste eskperimenta na področju gospodarske in finančne politike, ki nikakor ni zmanjšal javnega  dolga, temveč le povečal brezposelnost in splošno revščinov državi. "Ker imam sorodnike v Grčiji vem, da so v številnih vaseh in večjih krajih čez noč zaprli ne samo bolnišnice, ampak tudi zdravstvene ambulante in urgentne oddelke, istočasno pa še poštne urade. V takšnem žalostnem stanju je danes Grčija," je opozoril Calcinari.

V Ljudskem domu na Pončani ni manjkalo ostrih kritik na račun Renzijeve vlade in DS, "ki jo politični veter vse bolj potiska v naročje liberalizma, čeprav pod krinko varčevanja." Lista Tsipras meni, da je skrajni čas za poenotenje italijanske levice. Poziv velja tudi tistim, ki v DS nasprotujejo Renzijevi usmeritvi.

S.T.

lunedì 29 dicembre 2014

Il programma di Syriza per le vicine elezioni in Grecia



Dopo il fallimento della terza votazione per la Presidenza della Repubblica, la Grecia va al voto.

Costituiamo anche qui da noi , o promuoviamo , attraverso un comitato di scopo,  una campagna di informazione e sostegno  a SYRIZA:


Alexis Tsipras ha un programma chiaro: restare in Europa per cambiare l’Europa. 

Il suo governo chiederà una conferenza europea per la ristrutturazione del debito, che riguarda la maggior parte dei paesi europei; la fine delle politiche di austerità, con l’abrogazione del fiscal compact; un piano europeo per il lavoro e la salvaguardia dell'ambiente.

Altro che politica anti-euro e antieuropea, come cercano di descriverla i principali mezzi di informazione del continente per giustificare l'attacco dei mercati, diffondere paura fra gli europei, condizionare gli elettori e le elettrici in Grecia e confondere le proposte della Sinistra con i populismi xenofobi, razzisti e neofascisti.

quel programma è (anche)  il nostro, non dimentichiamocelo.



Alexis Tsipras: Larghe alleanze elettorali su forti basi programmatiche e senza negoziare il nostro programma

di Argiris Panagopoulos



“Il primo passo sarà la realizzazione del “programma di Salonicco” per affrontare la crisi umanitaria. Questo non si mette in negoziazione. Non crea bisogni per nuovi prestiti e non entrerà sul tavolo della discussione”, scrive Alexis Tsipras nel suo articolo pubblicato oggi sul giornale di SYRIZA “Avgi”, inviando un messaggio chiaro all’Unione Europea neoliberista, alla Germania di Merkel e ai creditori della Grecia: SYRIZA e il suo presidente non intendono negoziare il programma di governo che aveva presentato Alexis Tsipras il settembre scorso durante la Fiera Internazionale di Salonicco.


Il presidente di SYRIZA non a caso ha scelto di pubblicare le sue opinioni nell’ultima edizione del giornale del suo partito “Avgi” prima del terzo e ultimo voto di lunedì per la elezione del presidente della repubblica in Grecia.

Per Tsipras è chiaro che “sulla base di questo suo impegno SYRIZA cercherà di raccogliere intorno a sé il maggior numero di forze nel popolo, al fine di avere la maggioranza nel nuovo Parlamento, per procedere nella realizzazione del suo programma. In ogni caso, nell’ambito di questo programma cercheremo I più ampi consensi”, continua il presidente di SYRIZA.

Secondo Tsipras il SYRIZA “trae la sua forza dall’appoggio di una larga maggioranza sociale e politica, che lotta per la dignità e la giustizia. La NOSTRA vittoria elettorale sarà l’inizio di un grande sforzo nazionale per la salvezza sociale e la ricostruzione del paese. Uno sforzo nazionale che però avrà un impatto internazionale, dal momento che la nostra responsabilità storica è di aprire la strada di una politica alternativa in Europa, trasformando un paese della eurozona da un esperimento neoliberale in esempio di protezione sociale e di crescita. Per dimostrare che quando i popoli vogliono, quando credono alle loro forza, possono”.

“Siamo pienamente consapevoli che la sinistra si trova ancora una volta sulla soglia della storia per assumere difficili compiti. E siamo pienamente consapevoli che veniamo per unire, non per dividere. Per ricostruire sulle rovine di una società saccheggiata. Per questo il governo di SYRIZA non sarà il governo di un governo di uno schieramento. Sarà il governo di tutto il popolo”, continua Tsipras.

“Durante la crisi abbiamo conquistato la fiducia della società, perché siamo usciti fuori dallo stretto quadro di un comportamento arrogante e settario. Abbiamo posto per tempo la necessità di una larga maggioranza sociale e politica. Di una nuova coalizione di potere. Questa proposta è stata accolta con grande favore nelle elezioni del 2012. Oggi è il momento che dobbiamo di metterla in azione, di aumentarla e di vincere. Formando una grande alleanza elettorale su forti basi programmatiche”, sostiene Alexis Tsipras.

Da parte sua il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble la lanciato un forte messaggio intimidatorio contro SYRIZA e il suo presidente in una sua intervista dove si vede chiaramente che la Germania di Merkel considera inevitabili le elezioni anticipate in Grecia. Cercando di ricattare per l’ennesima volta i greci Schaeuble ha dichiarato contro SYRIZA e Tsipras che “ogni nuovo governo dovrà rispettare gli impegni dei suoi predecessori e che “se la Grecia sceglierà un’altra direzione sarà una situazione difficile”.


SYRIZA



COSA FARA’ IL GOVERNO DI SYRIZA

Il Programma annunciato a Salonicco il 15 Settembre 2014 da Alexis Tsipras

IL CONTESTO DELLA TRATTATIVA
Chiediamo elezioni parlamentari immediate e un forte mandato di negoziazione con l’obiettivo di:
  •         Cancellare la maggior parte del valore nominale del debito pubblico in modo che diventi sostenibile nel contesto di una “Conferenza europea del debito». E ‘successo per la Germania nel 1953. Può anche accadere per il Sud Europa e la Grecia.
  •         Includere una «clausola di crescita» nel rimborso della parte restante in modo che tale rimborso sia finanziato con la crescita e non attraverso leggi di bilancio.
  •         Includere un periodo significativo di grazia («moratoria») del pagamento del debito per recuperare i fondi per la crescita.
  •         Escludere gli investimenti pubblici dai vincoli del Patto di Stabilità e di Crescita.
  •         Un « New Deal Europeo » di investimenti pubblici finanziati dalla Banca europea per gli investimenti.
  •         Un aiuto quantitativo da parte della Banca centrale europea con acquisti diretti di obbligazioni sovrane.
  •          Infine, dichiariamo ancora una volta che la questione del prestito forzoso durante l’occupazione nazista della Banca di Grecia è una questione ancora aperta per noi. I nostri partner lo sanno. Diventerà la posizione ufficiale del paese a partire dal nostro primo giorno al potere.
In base a questo piano, ci batteremo e garantiremo una soluzione socialmente praticabile sul  problema del debito della Grecia in modo che il nostro paese sia in grado di pagare il debito residuo attraverso la creazione di nuova ricchezza e non di avanzi primari, che privano la società di reddito.
Con questo programma, noi porteremo avanti mettendo in sicurezza il paese il recupero e la ricostruzione produttiva con:
• Aumento immediato di investimenti pubblici di almeno € 4 miliardi.
• Graduale inversione di tutte le ingiustizie del Memorandum.
• Graduale ripristino di stipendi e pensioni in modo da far aumentare i consumi e la domanda.
• Sostegno alle piccole e medie imprese, con incentivi per l’occupazione, e sovvenzione per il costo energetico del settore in cambio di occupazione e di clausole ambientali.
• Investimenti nella conoscenza, la ricerca, e la nuova tecnologia al fine di far tornare a casa  giovani scienziati, che sono massicciamente emigrati negli ultimi anni.
• Ricostruzione dello stato sociale, il ripristino dello stato di diritto e la creazione di un regime meritocratico.
Siamo pronti a negoziare e stiamo lavorando per costruire le più ampie alleanze possibili in Europa.
L’attuale governo Samaras è di nuovo pronto ad accettare le decisioni dei creditori. L’unica alleanza che si preoccupa di costruire è con il governo tedesco.
Questa è la differenza tra di noi e questo è, alla fine, il dilemma:
Negoziazione europea di un governo di SYRIZA, o accettazione dei termini dei creditori sulla Grecia da parte del governo Samaras.
Negoziazione o non-negoziazione.
Crescita o austerità.
SYRIZA o Nuova Democrazia.
Ma cosa accadrà fino che la trattativa non sarà finita?
Con SYRIZA per un piano nazionale di ricostruzione per la società greca.
Noi ci assumiamo la responsabilità e, di conseguenza, l’impegno verso il popolo greco per un Piano di Ricostruzione Nazionale che sostituirà il memorandum già nei nostri primi giorni al potere, prima e indipendentemente dal risultato della  negoziazione.
Il Piano di Ricostruzione Nazionale si basa su quattro grandi pilastri per  invertire la disintegrazione sociale ed economica, per la ricostruzione dell’economia e l’uscita dalla crisi.
I quattro pilastri del Piano di Ricostruzione Nazionale
1° : Affrontare la crisi umanitaria
2° : Riavviare l’economia e promuovere la giustizia fiscale
3° : Riconquistare l’occupazione
4° : Trasformare il sistema politico per rafforzare la democrazia
————————————————– ————————————————
1 ° pilastro: Affrontare la crisi umanitaria
Costo totale stimato € 1,882 miliardi
Il nostro programma per affrontare immediatamente la crisi umanitaria, con un costo stimato circa di € 2 miliardi, comprende una griglia completa di interventi di emergenza, in modo da alzare uno scudo di protezione per gli strati sociali più vulnerabili.
  •         Elettricità gratis per 300.000 famiglie attualmente sotto la soglia di povertà fino a 300 kWh al mese per famiglia; cioè, 3.600 kWh all’anno. Costo totale: 59,4 milioni di €.
  •         Programma di sussidi pasto per 300.000 famiglie senza reddito. L’attuazione avverrà tramite un ente pubblico di coordinamento, in collaborazione con le autorità locali, la Chiesa e le organizzazioni di solidarietà. Costo totale: € 756.000.000.
  •         Programma di garanzia abitativa. L’obiettivo è la fornitura iniziale di 30.000 appartamenti (30, 50, e 70 m²), sovvenzionando affitto a € 3 per m².Costo totale: 54 milioni di €.
  •         Restituzione del bonus di Natale (la nostra tredicesima n.d.r.), come 13 ͣpensione, al milione ducentosessantaduemila novecentoventi (1.262.920) pensionati che hanno una pensione fino a € 700. Costo totale: € 543,06 milioni.
  •         assistenza medica e farmaceutica gratuita per i disoccupati non assicurati.Costo totale: € 350 milioni.
  •          Tessera speciale di trasporto pubblico per il disoccupati di lunga durata e di coloro che sono sotto la soglia di povertà. Costo totale: € 120 milioni.
  •         Abrogazione del livellamento della imposta speciale di consumo sul gasolio da riscaldamento a quello per autotrazione. Portare il prezzo di partenza del combustibile per riscaldamento per le famiglie torna a €0,90 al lt, invece degli attuali € 1,20 a lt. Previsto Benefit.

2 ° pilastro: Riavviare l’economia e promuovere la giustizia fiscale
Costo totale stimato: € 6,5 miliardi
Totale beneficio stimato: € 3,0 miliardi
Il secondo pilastro è incentrato sulle misure per riavviare l’economia. La priorità è data ad alleviare l’economia reale con la soppressione fiscale, sollevando i cittadini degli oneri finanziari, iniettando liquidità e migliorare la domanda.
La tassazione eccessiva sulla classe media e su quelli che non evadono fiscalmente ha intrappolato una grande parte di cittadini in una situazione che minaccia direttamente la loro condizione lavorativa, la loro proprietà privata, non importa quanto piccola e la loro stessa esistenza fisica, come dimostrato dal numero senza precedenti di suicidi.
  •         Estinzione di obbligazioni finanziarie ai fondi statali e di sicurezza sociale, in 84 rate.
Beneficio stimato: € 3 miliardi
Le entrate che ci aspettiamo di raccogliere su base annua (tra il 5% e il 15% del totale dovuto) saranno agevolate dalle seguenti misure:
1. L’immediata cessazione dell’azione penale, nonché del sequestro di conti bancari, della prima casa,  di stipendi, ecc, e il rilascio del certificato di regolarità fiscale a tutti quelli inclusi nel processo di risoluzione.
2. Una sospensione di dodici mesi delle misure di perseguimento e di esecuzione nei confronti di debitori con un consolidato di reddito pari a zero, inclusi nel processo di risoluzione.
3. Abrogazione del trattamento anti-costituzionale delle obbligazioni finanziarie in essere allo stato come reato in atto (in flagranza).
4. Abolizione della obbligatoria di acconto del 50% del debito in essere come  prerequisito per avere una udienza. La caparra sarà decisa da un giudice. Sarà circa il 10% -20%, a seconda delle condizioni finanziarie del debitore.
  •         abolizione immediata dell’attuale tassa unificata di proprietà (ENFIA). Introduzione di una tassa sulle grandi proprietà.
Immediata correzione al ribasso dei tassi di zona delle proprietà per m².
Costo stimato: € 2 miliardi.
Tale tassa sarà progressiva, con una alta soglia esentasse. Con l’eccezione di case di lusso, non verrà applicata per la residenza primaria. Inoltre, non riguarderà la piccola e media proprietà.
  •         Restituzione della soglia di imposta sui redditi di € 12.000 annuali. Aumento del numero di aliquote di imposta per garantire una tassazione progressiva.
Costo stimato: € 1,5 miliardi.
  •         Riduzione del debito personale attraverso la ristrutturazione di prestiti («prestiti rossi») in sofferenza da parte di individui e imprese.
Questa nuova legislazione di sollievo comprenderà: caso per caso la parziale cancellazione del debito contratto da persone che ora sono sotto la soglia di povertà, così come il principio generale di ristrutturazione del debito in essere, in modo che il suo rientro totale verso le banche, lo Stato ed i fondi di previdenza sociale non superi ⅓ del reddito di un debitore.
• Stiamo allestendo un ente pubblico di intermediazione  per la gestione del debito privato, non come una «bad bank», ma comeente sia di gestione di qualsiasi pagamento in ritardo alle banche  sia come di controllo delle banche per quanto riguarda l’attuazione delle transazioni concordate.
• Nei prossimi giorni, SYRIZA presenterà una proposta di legge per estendere all’infinito la sospensione dei pignoramenti sulla prima casa, per un valore inferiore a € 300.000.
• La proposta di legge prevede anche il divieto di vendere o trasferire i diritti su prestiti e ipoteche sulle terre per garantire i prestiti alle istituzioni finanziarie non bancarie o società.
• Istituzione di una banca pubblica di sviluppo e delle banche per usi speciali:
Capitale iniziale di € 1 miliardo.
• Ripristino del salario minimo di 751 €.
Costo zero.
3 ° pilastro: Piano Nazionale per riconquistare l’occupazione
Costo stimato: € 3 miliardi
Un aumento netto di posti di lavoro di 300.000 occupati in tutti i settori dell’economia – privata, pubblica, sociale – dovrebbe essere l’effetto del nostro piano biennale per riguadagnare occupazione. Tale piano è indispensabile per assorbire i disoccupati di lunga durata, in particolare quelli con più di 55 anni, così come i giovani disoccupati, che sarebbero in gran parte ignorati dalla crescita economica. Il nostro piano permetterebbe di risparmiare fondi per estendere l’indennità di disoccupazione a beneficio di più persone.
  •         Restituzione del quadro istituzionale per la tutela dei diritti del lavoro che è stato demolito dai governi del Memorandum.
  •         Restituzione del cosiddetto «effetto-dopo» dei contratti collettivi; degli stessi contratti collettivi, così come dell’arbitrato.
  •         Abolizione di tutte le norme che consentono i licenziamenti ingiustificati e di massa, nonché dell’affitto dei dipendenti.
costo zero
Programma di occupazione per i 300.000 nuovi posti di lavoro.
Stima dei costi del primo anno: € 3 miliardi

4 ° PILASTRO: Trasformare il sistema politico per rafforzare la democrazia
Costo totale stimato: € 0
Dal primo anno di governo di SYRIZA, intendiamo mettere in moto il processo di ricostruzione istituzionale e democratico dello Stato. Potenziamo le istituzioni della democrazia rappresentativa e si introducono nuove istituzioni di democrazia diretta.
01Organizzazione regionale dello Stato. Miglioramento della trasparenza, della autonomia economica ed efficacia del funzionamento dei Comuni e delle Regioni. Autorizziamo le istituzioni di democrazia diretta e l’introduzione di nuove
02Rafforzamento della partecipazione democratica dei cittadini. Introduzione di nuove istituzioni, come ad esempio l’iniziativa legislativa popolare, veto delle persone e l’iniziativa popolare per indire un referendum.
03Rafforzamento del Parlamento, riduzione dell’immunità parlamentare, e l’abrogazione del particolare regime giuridico della non-azione penale verso i parlamentari.
04Regolamento del paesaggio radio / televisivo, con l’osservazione di tutti i presupposti di legge e aderendo a criteri di rigore finanziario, fiscale e sicurezza sociale. Ripristino della ERT (Public Radio e Televisione) su base zero.
Stima del costo del piano non negoziabile di misure immediate per ristrutturare la società.
Abbiamo calcolato il costo totale del programma immediato per affrontare la crisi umanitaria e il costo fiscale dell’eliminazione delle mostruose tassazioni.
Ciò sarà interamente coperto come segue:
1.     Prima di tutto, le misure e le procedure di soluzione e liquidazione. Abbiamo in programma di raccogliere, come minimo, € 20 miliardi su un totale di € 68 miliardi di mora per un periodo di sette anni. Ciò porterebbe ad aggiungere circa € 3 miliardi nelle casse pubbliche nel primo anno.
2.     In secondo luogo, con una decisa la lotta contro l’evasione fiscale e il contrabbando (ad esempio carburante e di sigarette), cosa che richiede determinazione e volontà politica di scontrarsi con interessi oligarchici.
3.     Per quanto riguarda il capitale iniziale per una organizzazione pubblica di intermediazione e il costo della creazione di una banca pubblica di sviluppo e delle banche per usi speciali, per un totale di € 3 miliardi, saranno finanziate dal cosiddetto «cuscino di comodo»  dai, circa, € 11 miliardi del Fondo di Stabilità Finanziaria Ellenica destinato al sistema bancario.
4.     Per quanto riguarda il costo totale del piano per riconquistare l’occupazione: esso ammonta a € 5 miliardi, € 3 miliardi dei quali sono i costi nel primo anno di attuazione. Durante questo primo anno, il costo sarà finanziato mediante:  €1 miliardo  dal quadro di riferimento strategico nazionale 2007-2013 «progetti ponte»; € 1,5 miliardi dal suo equivalente 2014-2020 e  €  500 milioni da altri strumenti europei destinati all’occupazione.
Inoltre, considerando l’enorme sforzo che sarà richiesto per ripristinare le pensioni, il nostro governo, invece di svendere proprietà pubbliche, trasferirà una parte di essi a fondi di previdenza sociale.
Queste sono il minimo di misure da adottare al fine di invertire le conseguenze catastrofiche del coinvolgimento del Settore Privato per Investimenti (PSI) sui fondi pensione e singoli obbligazionisti e ripristinare gradualmente le pensioni.
PREVISIONI COSTO TOTALE DEL «PROGRAMMA SALONICCO»:
€ 11,382 miliardi
STIMA RICAVI TOTALI:
€ 12,000 MILIARDI