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venerdì 1 aprile 2016
martedì 8 marzo 2016
Sabato 12 marzo piazza della Borsa ore 16
MOBILITIAMOCI
IN TUTTO IL PAESE
E
ANCHE A TRIESTE
MANIFESTIAMO
SABATO 12 MARZO
PRESIDIO
CITTADINO
IN
PIAZZA DELLA BORSA DALLE ORE 16.00
- Per la fine immediata di ogni partecipazione italiana alle guerre in corso, con il ritiro delle truppe
- Per lo smantellamento delle basi e delle servitù militari, per la fine del commercio e della produzione delle armi
- Per l’uscita dell’Italia dalla NATO e da ogni alleanza di guerra
- Contro le spese militari che sottraggono risorse ai servizi sociali
LE
GUERRE NON COMBATTONO IL
TERRORISMO
MA
LO PROVOCANO !
TRIESTE
PER LA PACE CONTRO LE GUERRE
Stpr
via Valdirivo 30 Ts
sabato 5 marzo 2016
PRIMAVERA IN VAL ROSANDRA
A QUATTRO ANNI DAL DISBOSCAMENTO EFFETTUATO E' - COMUNQUE - PRIMAVERA IN VAL ROSANDRA. Domenica
6 marzo alle ore 10 presso il rifugio Premuda, per sollecitare un
recupero del sito protetto in Glinščica / Val Rosandra, nel rispetto
della Costituzione italiana.
Domenica 6 marzo alle ore 10 presso il rifugio Premuda, si ritroveranno i partecipanti alla verifica avvenuta un anno fa sul Sito d'importanza europea sottoposto a un disboscamento selvaggio, in Glinščica / Val Rosandra; per spostarsi poi a monte del ponte di legno, nella Zona di protezione speciale ove sussisteva la bellissima "foresta a galleria".
La necessità di monitorare il sito e proteggere le piante pregiate dalle invasive, era stata affermata dagli scienziati Poldini Dolce Nimis Bressi Colla e Gasparo, che abbozzarono all'amministrazione le linee di un Piano di ripristino fondato
su monitoraggio, prevenzione, coltivazione, formazione e inserimento nei progetti Interreg.
Spiace constatare che il recupero in oggetto non risulti, per quanto oggi a conoscenza nelle intenzioni della Regione e nemmeno del Comune, il quale non ne introduce il concetto nel Piano di Conservazione della Valle, in corso di redazione.
A questo indirizzo il primo degli articoli in argomento
Domenica 6 marzo alle ore 10 presso il rifugio Premuda, si ritroveranno i partecipanti alla verifica avvenuta un anno fa sul Sito d'importanza europea sottoposto a un disboscamento selvaggio, in Glinščica / Val Rosandra; per spostarsi poi a monte del ponte di legno, nella Zona di protezione speciale ove sussisteva la bellissima "foresta a galleria".
La
tutela dell'ambiente rappresenta un principio basilare del nostro
paese. La suprema Corte ha stabilito che è fissata dagli articoli 9 e 32
della Costituzione Italiana, e che assume il valore dl diritto
fondamentale, qualificandolo come "valore costituzionalmente protetto".
Il
23 maggio di quattro anni fa, un incontro in Comune a Dolina tra
amministrazione e scienziati naturalisti, produsse un accordo verbale
per l'avvio di un Piano di recupero nell'area protetta,
rimasto disatteso per le resistenze legate al processo sulla vicenda.
La necessità di monitorare il sito e proteggere le piante pregiate dalle invasive, era stata affermata dagli scienziati Poldini Dolce Nimis Bressi Colla e Gasparo, che abbozzarono all'amministrazione le linee di un Piano di ripristino fondato
su monitoraggio, prevenzione, coltivazione, formazione e inserimento nei progetti Interreg.
Fu
ipotizzato anche un intervento di pulizia da ailanto e robinie col
coinvolgimento di abitanti e "cittadini". Il recupero del Sito distrutto
era stato solecitato pure con una mozione dalla Provincia nell'aprile
2012.
Spiace constatare che il recupero in oggetto non risulti, per quanto oggi a conoscenza nelle intenzioni della Regione e nemmeno del Comune, il quale non ne introduce il concetto nel Piano di Conservazione della Valle, in corso di redazione.
L'importante
procedura d'infrazione europea in corso, e ancor più la mobilitazione
dei cittadini a difesa di un diritto riconosciuto, fanno sperare che la
primavera favorisca un ripensamento generale e l'avvio del risanamento,
che richiede inevitabilmente i tempi lunghi ma certi della natura.
A questo indirizzo il primo degli articoli in argomento
giovedì 3 marzo 2016
Presentazione libro "il fuoco a mare" di Andrea Bottalico
Venerdi 11 marzo 2026 ore 18:00
ANDREA BOTTALICO
presenta
IL FUOCO A MARE
(Monitor, 2015).
Incontro a cura del Circolo del Manifesto “Raffaele Dovenna”
INGRESSO LIBERO E GRATUITO
Libreria Lovat di Trieste -Viale XX Settembre 20 - stabile OVS .
(click sull'immagine per ingrandirla)
martedì 1 marzo 2016
Uno sfratto incomprensibile.
Il centro multiculturale di via Valdirivo 30
rappresenta da decenni un punto di riferimento per l’incontro di comitati,
gruppi, associazioni impegnati sul fronte sociale, ambientale, della pace e
della convivenza, culture diverse accomunate dal vivo senso di partecipazione
agli eventi internazionali, nazionali e locali, per la difesa dei diritti
sociali e individuali, dei principi costituzionali, dalle lobby che inquinano e
devastano il territorio, cementificando le aree verdi e optando per attività
industriali utili al profitto delle multinazionali ma non alla popolazione.
In particolare l’Ente
italiano per la conoscenza della lingua e della cultura slovena è stata la
prima organizzazione che fin dal 1970 ha attivato corsi e iniziative con le
finalità della miglior convivenza tra italiani e sloveni.
E’ sconvolgente che un
centro che ha ospitato dibattiti pubblici, incontri di tante realtà locali,
fornendo una sede per il confronto libero e democratico a tanti cittadini,
anche di nazionalità diverse, debba abbandonare gli storici locali per far
spazio a attività commerciali che pur nella loro dignità imprenditoriale
chiuderebbero un percorso storico che ha contraddistinto in questi decenni il
centro multiculturale, impoverendo la città di un centro di aggregazione che ha
offerto ospitalità a tante iniziative culturali nate sul territorio.
Per questo chiediamo che
tutti coloro che sono stati partecipi, hanno apprezzato e hanno ritenuto il
centro un essenziale punto di riferimento triestino, i politici e gli
amministratori locali, le associazioni che hanno potuto contare sulla sua
ospitalità per realizzare le proprie iniziative, italiani e sloveni si uniscano
per evitare che il centro chiuda. Si apra in città un dibattito che coinvolga
tutti per trovare una via di uscita da questa disastrosa evenienza.
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Trieste
lunedì 8 febbraio 2016
16 febbraio 2016 Presentazione del volume "Sfascismo costituzionale"
Circolo della Stampa di Trieste, Corso Italia 13
martedì 16 febbraio 2016,
con inizio alle ore 17:30
Presentazione del libro di Giulio Ercolessi
"Sfascismo costituzionale.
Come uscire vivi da un azzardo politico temerario. Una proposta liberale",
Aracne Editrice, Roma.
Parteciperanno, assieme all’autore, il prof. Mauro Barberis e l’avv. Andrea Bitetto e, con un messaggio video registrato, il prefatore Sir Graham Watson.
Introduce il Presidente del Circolo della stampa, Pierluigi Sabatti.
Un pamphlet di critica argomentata che parte dalle proposte renziane di riforma costituzionale e si pone tra gli obiettivi quello di suggerire soluzioni alternative rispettose delle garanzie delle libertà costituzionali. Un libro in cui si cerca di capire come mai il governo Renzi abbia scelto di concentrarsi sulla riforma del Senato e sulla legge elettorale quando l'Italia boccheggia in un clima di aridità culturale, economica, lavorativa.
Dalla quarta di copertina: «Nell’Italia di Renzi e di Berlusconi chi difende il costituzionalismo liberale viene paradossalmente considerato un nostalgico delle culture politiche dei partiti di massa della cosiddetta “Prima Repubblica”. Questo libro è dedicato a chi non capisce perché la riforma costituzionale ed elettorale del governo Renzi costituisce un grave pericolo per il futuro della democrazia liberale e delle libertà costituzionali degli italiani e cerca di delineare una proposta liberale alternativa, praticabile e realistica. Se questa proposta non sarà presa in considerazione, questo libro potrà contribuire a fornire argomenti alla campagna per il NO nel referendum costituzionale».
Giulio Ercolessi (Trieste, 1953) è membro dei board del European Liberal Forum, che raccoglie i centri studi facenti capo al partito liberale europeo ALDE, e del European Humanist Federation, che riunisce le organizzazioni laiche europee. In gioventù è stato un dirigente nazionale del Partito radicale e suo segretario nazionale nel 1973-74, nonché consigliere comunale a Trieste ai tempi delle controversie sul Trattato di Osimo. Ha abbandonato la politica attiva nel 1982. Ha collaborato a lungo alla rivista Critica liberale, al mensile Confronti, al quotidiano di Genova Il Secolo XIX, a MicroMega e all’edizione italiana di Lettera Internazionale. Nel 2009 ha pubblicato il volume “L’Europa verso il suicidio? Senza unione federale il destino degli europei è segnato” (Edizioni Dedalo).
Mauro Barberis (Genova, 1956), dopo aver insegnato a Genova e Bologna, è ordinario di Filosofia del diritto presso l’università di Trieste. Fra i suoi lavori, Benjamin Constant (Il Mulino, 1988), L’evoluzione nel diritto (Giappichelli, 1998), Libertà (Il Mulino, 1999), Etica per giuristi (Laterza, 2006), L’Europa del diritto (2008), Giuristi e filosofi (Il Mulino, 2011), Dei diritti e delle garanzie (Il Mulino, 2013, con Luigi Ferrajoli). Dopo aver collaborato con L’Unità, è editorialista del Secolo XIX, membro del Comitato di direzione della rivista Il Mulino e del Comitato di Presidenza della Fondazione Critica liberale. Tiene blog sui siti del Fatto quotidiano e di Micromega.
Andrea Bitetto (Roma, 1975), avvocato e dottore di ricerca in sistemi giuridici comparati ed europei, membro del direttivo di Società Libera, socio ordinario del Centro di Ricerca e Documentazione Luigi Einaudi di Torino. Cura per Linkiesta il blog "La pelle di zigrino". Ha curato per gli anni 2013, 2014, 2015 il Rapporto sulla Giustizia in Italia, pubblicato annualmente da Società Libera nel Rapporto sulle liberalizzazioni in Italia.
Il prefatore del libro, Sir Graham Watson, è stato fino allo scorso novembre, per i due mandati previsti come termine massimo dallo statuto, il Presidente dell’ALDE, il partito europeo che riunisce i partiti liberali europei.
con inizio alle ore 17:30
Presentazione del libro di Giulio Ercolessi
"Sfascismo costituzionale.
Come uscire vivi da un azzardo politico temerario. Una proposta liberale",
Aracne Editrice, Roma.
Introduce il Presidente del Circolo della stampa, Pierluigi Sabatti.
Un pamphlet di critica argomentata che parte dalle proposte renziane di riforma costituzionale e si pone tra gli obiettivi quello di suggerire soluzioni alternative rispettose delle garanzie delle libertà costituzionali. Un libro in cui si cerca di capire come mai il governo Renzi abbia scelto di concentrarsi sulla riforma del Senato e sulla legge elettorale quando l'Italia boccheggia in un clima di aridità culturale, economica, lavorativa.
Dalla quarta di copertina: «Nell’Italia di Renzi e di Berlusconi chi difende il costituzionalismo liberale viene paradossalmente considerato un nostalgico delle culture politiche dei partiti di massa della cosiddetta “Prima Repubblica”. Questo libro è dedicato a chi non capisce perché la riforma costituzionale ed elettorale del governo Renzi costituisce un grave pericolo per il futuro della democrazia liberale e delle libertà costituzionali degli italiani e cerca di delineare una proposta liberale alternativa, praticabile e realistica. Se questa proposta non sarà presa in considerazione, questo libro potrà contribuire a fornire argomenti alla campagna per il NO nel referendum costituzionale».
Giulio Ercolessi (Trieste, 1953) è membro dei board del European Liberal Forum, che raccoglie i centri studi facenti capo al partito liberale europeo ALDE, e del European Humanist Federation, che riunisce le organizzazioni laiche europee. In gioventù è stato un dirigente nazionale del Partito radicale e suo segretario nazionale nel 1973-74, nonché consigliere comunale a Trieste ai tempi delle controversie sul Trattato di Osimo. Ha abbandonato la politica attiva nel 1982. Ha collaborato a lungo alla rivista Critica liberale, al mensile Confronti, al quotidiano di Genova Il Secolo XIX, a MicroMega e all’edizione italiana di Lettera Internazionale. Nel 2009 ha pubblicato il volume “L’Europa verso il suicidio? Senza unione federale il destino degli europei è segnato” (Edizioni Dedalo).
Mauro Barberis (Genova, 1956), dopo aver insegnato a Genova e Bologna, è ordinario di Filosofia del diritto presso l’università di Trieste. Fra i suoi lavori, Benjamin Constant (Il Mulino, 1988), L’evoluzione nel diritto (Giappichelli, 1998), Libertà (Il Mulino, 1999), Etica per giuristi (Laterza, 2006), L’Europa del diritto (2008), Giuristi e filosofi (Il Mulino, 2011), Dei diritti e delle garanzie (Il Mulino, 2013, con Luigi Ferrajoli). Dopo aver collaborato con L’Unità, è editorialista del Secolo XIX, membro del Comitato di direzione della rivista Il Mulino e del Comitato di Presidenza della Fondazione Critica liberale. Tiene blog sui siti del Fatto quotidiano e di Micromega.
Andrea Bitetto (Roma, 1975), avvocato e dottore di ricerca in sistemi giuridici comparati ed europei, membro del direttivo di Società Libera, socio ordinario del Centro di Ricerca e Documentazione Luigi Einaudi di Torino. Cura per Linkiesta il blog "La pelle di zigrino". Ha curato per gli anni 2013, 2014, 2015 il Rapporto sulla Giustizia in Italia, pubblicato annualmente da Società Libera nel Rapporto sulle liberalizzazioni in Italia.
Il prefatore del libro, Sir Graham Watson, è stato fino allo scorso novembre, per i due mandati previsti come termine massimo dallo statuto, il Presidente dell’ALDE, il partito europeo che riunisce i partiti liberali europei.
domenica 13 dicembre 2015
Incontro pubblico "difendiamo la Costituzione" - resoconto
In sintesi una breve cronaca dell' Assemblea di giovedi 10 dicembre- data di ricorrenza della Dichiarazione universale dei Diritti Umani- che ha fatto il punto sulle contromisure da prendere per contenere e spezzare l' attacco alla Costituzione Repubblicana, portata avanti con inusitato decisionismo dal premier Renzi, una persona che, nelle parole usate dal professor Barberis nel suo intervento, "in un paese normale avrebbe potuto al massimo fare il rappresentante per le PR in un biscottificio..."
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Nella sala del CRAL dei Lavoratori Portuali, che nel loro piccolo si sono difesi bene a suo tempo dal venire privati di questa struttura, quando essa come tante altre divenne oggetto di mercato ed occasione di svendita per soddisfare cupidigie altrui,
si sono cosi' confrontati su questo tema Francesco Campanella senatore ex M5S ora del gruppo parlamentare "Altraeuropa con Tsipras", il prof. Mauro Barberis docente di diritto all' Università di Trieste e -soprattutto- Lidia Menapace. la cui vita, sin dalla gioventù ha coinciso ed ha camminato, con la lotta per la rinascita democratica dell' Italia e dell' Europa, oppresse dal nazifascismo e martoriate dalla guerra.
Una lotta, la sua, ed un impegno politico e civile, esemplare e di specchiata coerenza, il cui percorso prosegue - oggi nelle file dell' ANPI- con rinnovato vigore e tenacia.
Nel suo intervento, oltre ad auspicare la costituzione, la piu' larga ed inclusiva possibile del Comitato Locale, Lidia ha brevemente ricordato le discriminanti sui cui la Costituzione del 1947 era stata pensata, e successivamente stabilita: il superamento della monarchia, l'effettiva uguaglianza delle persone (non solo giuridica, ma il voto alle donne fu il primo passo in quella direzione) , il fondamento ideale dato dal lavoro come strumento di emancipazione sociale, ed infine la sovranità popolare.
Per difendere oggi la Costituzione che Renzi vuole distruggere, proprio a partire da questi capisaldi, occorre quindi non solo la consapevolezza del pericolo, per le conseguenze che ne deriverebbero e che le persone patirebbero- purtroppo alcuni danni sono già stati fatti (jobact, cd "Buona Scuola", Sblocca Italia, Italicum/legge elettorale,soppressione province, abolizione senato, etc), ma saper reagire adeguatamente, da qui la necessità di costruire i Comitati per la Difesa della Costituzione, città per città, come vere espressioni popolari, costituiti da persone in carne ed ossa, cittadini/e, comitati associazioni, organizzazioni sindacali, partiti, insomma associazioni e realtà sociali, rappresentativi - e non testimoniali o autoreferenziali-della complessità che la società civile oggi declina nelle piu' svariate articolazioni.
"C'è un connubio inscindibile tra Repubblica e Costituzione - ha continuato Lidia - che si invera anche in momenti celebrativi che però vanno sottratti alla retorica e recuperati per le finalità con cui originariamente vennero istituiti, il 2 giugno ad esempio, non puo' essere la giornata delle Forze armate, ma tornare ad essere una giornata di festa popolare,di esaltazione dei valori di pace e libertà per cui la democrazia venne riconquistata. Come si fa a Parigi il 14 luglio. Pensiamo ad una giornata in cui nelle città si occupano gli spazi verdi, i giardini, si fanno i pranzi, si invitano al desco i migranti, ci siano accoglienza e spirito di fraternità,sottraendosi a logiche celebrative, retoriche o peggio, che snaturano e impediscono di pensare all' idea di liberazione e progresso civile per cui allora quella Costituzione era nata. In ogni città dobbiamo coinvolgere l'ANPI per cominciare tutti assieme un percorso sino ad arrivare nei prossimi mesi ad una CONVENZIONE NAZIONALE per un grande referendum che sconfessi con un sonoro NO la controriforma di Renzi".
Per il sen. Campanella il momento politico è "molto brutto" ed il giudizio politico sull'operato di Renzi, che sulla Costituzione non si limita a manomettere, ma punta ad una sua mutazione regressiva, è di preoccupazione anche per la debolezza, o la pochezza, di quanti gli si oppongono nelle istituzioni, essendo di fatto il Parlamento ormai espropriato di ogni potestà e facoltà, legislativa, normativa, di controllo.
La cosiddetta riforma che riguarda la legge elettorale ed il senato sono un IRCOCERVO, chè nemmeno di sterzata "liberale" si puo' parlare, visto il disegno che vi è dietro.
Sulla legge elettorale di Renzi, che è una sorta di Porcellum 2.0, basti dire che consegnerebbe il paese, con un peso percentuale di consenso ricevuto da una coalizione, anche al di sotto del 50% di quanti oggi si recano a votare (ma la stima è in ulteriore discesa), e con un premio di maggioranza abnorme, di fatto ad un premier, ad un uomo solo al comando, che potrebbe - anzi senza condizionale, potrà - influire sugli altri organi istituzionali dello Stato, dal CSM al Senato,alla Presidenza della Repubblica.
Una sorta di Premierato da cui sarebbe bandita ogni forma di democrazia, di bilanciamento dei poteri, di controllo degli altri organi costituzionali, mentre intanto continuano, con particolare accanimento, tutte quelle revisioni giuridiche che, auspici i poteri forti del paese, convergono sull'obiettivo di quella MUTAZIONE DELLA REPUBBLICA che Renzi si è prefissato di realizzare."
Ovviamente - ha continuato il sen. Campanella nella sua esposizione - "in assenza di una informazione che dia veramente notizia di quanto avviene, dunque in assenza anche di qualche critica compiuta su questa vicenda, tutto il nostro lavoro diventa piu' difficile, e la comprensione dell' opinione pubblica o latita o non si traduce in ripulsa o critica o opposizione per quanto accade. Poi magari si legifera sull' onda di indignazioni popolari o per emotività sociali piu' o meno giustificabili, vedi la recente legge sull' omicidio stradale col risultato di fare leggi pessime con risvolti grotteschi".
Il prof. Barberis, docente all' Università di Trieste ha infine ricordato come siano già partiti i ricorsi contro l' Italicum, e sulla necessità di fermare il cd " riformismo", che tale non è, ma certamente è una forma ossessiva/ compulsiva di manifestazione patologica dell' esercizio del governare, servirà un impegno di lunga lena.
"Oltretutto quelle di Renzi sono riforme che non migliorano le condizioni di vita delle persone ma, anzi in alcuni casi, acuiscono situazioni già di disagio, e che però portano a far credere all' opinione pubblica che il premier stia lavorando per i cittadini, se si ricorda la sua dichiarazione sull' argomento (" faremo una riforma al mese") si è portati a pensare non ad una sua generica avversione verso l' immobilismo (statuale, burocratico, istituzionale, che forse per alcuni periodi della vita politica nel paese c'è stato) ma appunto una ossessione che poi si traduce negli attentati alla Costituzione che registriamo."
Il giudizio del prof Barberis, infine è che la legge elettorale presenti piu' di una caratteristica di incostituzionalità, che il Senato, nel disegno renziano, assomigli piu' a un dopolavoro che a un organo costituzionale che eserciti la funzione legislativa, e che, lungi da dare voce e visibilità al regionalismo, comporterà una abdicazione, ed uno snaturamento della funzione originaria con cui i padri costituenti lo avevano concepito. " Quindi dovremmo andare a contestare questa deriva con il referendum."
All' incontro, cui hanno partecipato una cinquantina di persone, erano presenti il segretario della NCCdL CGIL Adriano Sincovich, che ha garantito l' appoggio ed il sostegno alle prossime iniziative e per il percorso referendario,mentre il neosegretario dela FIOM CIGIL, Sasha Colautti, ha spiegato alla platea come ormai, in piu' di qualche realtà industriale, la Costituzione e la democrazia, restino fuori dai cancelli, Alessandro Capuzzo del Comitato Pace, - tra gli organizzatori dell' evento, assieme a Geni Sardo del Comitato Nazionale de"L'AltraEuropaconTsipras",- dopo aver ricordato i pericoli di guerra, ed i venti che soffiano in questa direzione anche per diretta responsabilità del governo, ha letto la dichiarazione di adesione degli avvocati Mocnik e Campanotto - quest' ultimo presente in sala ha portato un breve cenno di saluto ricordando la specificità ed il valore, per una regione plurilingue come la nostra, dell' art.6 della Costituzione-, di condivisione dello spirito dell' iniziativa nazionale e delle finalità ch' essa si propone ; ancora : MariaTeresa Mecchia, intervenuta a nome del Comitato LIP di Trieste ha stigmatizzato le difficoltà in cui oggi si trovano, grazie alla pessima legge sulla scuola, docenti, genitori e studenti, anche a reagire sui punti piu' detestabili della "riforma" imposta da Renzi, quindi Luciano Ferluga del Comitato DaniloDolci ha ricordato l' appuntamento del 1 gennaio, per la pace,e Paolo Angiolini, lavoratore RAI, dello SLC CGIL ha convenuto sugli ostacoli che oggi incontra una voce fuori dal coro che voglia misurarsi a descrivere ed a informare compiutamente e criticamente, in rapporto con l' attuale assetto massmediatico.
La sollecitazione è infine stata quella di darsi da fare, per dare gambe e per costruire un programma di lavoro per le prossime tappe che il Comitato dovrà affrontare, a breve quando sarà stabilito il percorso referendario.
I lavori sono stati moderati da Stefano Borini, già segretario della Fiom Cgil.
Una sola, incresciosa sbavatura,che per dovere di cronaca, non si puo' omettere, ma che va riportata: è successo infatti che nell' organizzazione, nella parte relativa alle modalità di svolgimento dei lavori e del tempo concesso ai relatori ed agli intervenuti, non si sia trovato il tempo per dare la parola al segretario provinciale del PRC, oltretutto l' unico segretario di partito presente nella sala, di un partito perdipiu', che da tempi non sospetti si è sempre esposto e che da sempre ha fatto propria la battaglia per la difesa della Costituzione.
Sbadataggine o inconveniente che sia stato, chi scrive si sente in dovere di esprimere,con queste ultime righe, il non formale rammarico per quanto accaduto e l' augurio che in futuro, episodi del genere, non abbiano da ripetersi.
Nella convinzione che abbiamo bisogno della voce e della presenza di tutti e tutte, perchè la democrazia poi si invera anche in questi piccoli ma non secondari dettagli.
Marino Calcinari
APCS
Associazione Politica per la Costituente della Sinistra
giovedì 3 dicembre 2015
giovedì 10 dicembre 2015, ore 17 - difendiamo la Costituzione
La
Costituzione è
sotto attacco
difendiamola
con il referendum
INCONTRO
PUBBLICO
giovedì
10 dicembre 2015, ore 17
Trieste,
Stazione Marittima, Molo Bersaglieri
Sala
CRAL (accesso sul lato sinistro)
Relazioni introduttive:
Lidia Menapace
– partigiana
“Gli elementi fondanti della
Costituzione italiana uscita dalla Resistenza”
Franco Campanella
– senatore Lista Tsipras
“I lavori parlamentari e la
demolizione sistematica della Carta”
Mauro Barberis –
docente di diritto presso l’ Università degli Studi di Trieste
“Il riformismo compulsivo di Renzi”
Intervento:
Adriano Sincovich –
Segretario della NCCdL CGIL di Trieste
Moderazione:
Stefano Borini – FIOM CGIL
Segue dibattito aperto al pubblico
Lidia
Menapace,
portavoce
della Convenzione permanente di donne contro le guerre. Partigiana,
femminista, co-fondatrice del Manifesto, già senatrice della
Repubblica eletta nel 2006. Autrice
di numerosi libri, i più recenti dei quali: Un
anno al senato – Lucido diario di fine legislatura
(2008), A
furor di popolo (2012)
e Io,
partigiana (2014).
Francesco
Campanella,
senatore di Altra Europa con Tsipras. Funzionario della Regione
siciliana, sindacalista della FP Cgil. Eletto in Sicilia col M5S,
espulso perché critico. Eletto nel Comitato Nazionale dell'Altra
Europa con Tsipras.
Componente della prima commissione Affari
Costituzionali del Senato. Ha il sito web
www.francescocampanella.org
Mauro
Barberis,
ordinario di Filosofia del diritto all'università di Trieste, è
autore di una trentina di libri fra cui Libertà
(1999), Europa
del diritto
(2008) e, con Luigi Ferrajoli, Dei
diritti e delle garanzie
(2013). Tiene blog sui siti del Fatto Quotidiano e di Micromega. Ha
firmato il ricorso anti-Italicum presso il Tribunale di Genova.
Comitato Difesa della Costituzione Trieste - La Via Maestra
www.facebook.com/costituzionetrieste
comitatodifesacostituzione.ts@gmail.com
www.facebook.com/costituzionetrieste
comitatodifesacostituzione.ts@gmail.com
lunedì 30 novembre 2015
Marcia per l'ambiente - Domenica 29 novembre ore 15 in piazza della Borsa a Trieste
si sono ritrovate centinaia di persone per manifestare, riunirsi , parlarsi e promuovere conoscenza e solidarietà, mobilitazione e sostegno alle tante iniziative e battaglie che da tempo si conducono per prevenire i disastri ambientali ed il caos climatico.
A Trieste circa una trentina di associazioni e comitati hanno promosso ed aderito all' iniziativa: Avaaz, ACLI, AIAB-FVG, ARCI, Bottega del mondo, BIOEST, FederConsumatori , Legambiente ;i sindacati NCCdL CGIl e CCdl -UIL, il Comitato pace e Convivenza Danilo Dolci , COPED- Cammina Trieste, e poi ancora il Forum regionale Acqua Bene Comune, Konrad, Marevivo, Rete della Conoscenza, SlowFood, UISP, UDS, WWF, la Kmecka Zveza, , l' ISDE, la FIAB Trieste Ulisse, etc.
Una manifestazione vivace e colorata , con ecociclisti, giovani , lavoratori e pensionati, famiglie e tanti cartelli plurilingue , un gioioso assembramento che ha ricoperto la fontana del Nettuno , con le note delle canzoni dei Drifting Wawes , che protetti dal gazebo del Circolo verdazzurro di Legambiente - posizionato quasi davanti alle gigantesche colonne doriche che dal 1806 sorreggono l' atrio di palazzo Molari - hanno accompagnato il prosieguo della manifestazione fino alle 17.30.
Le richieste avanzate nella piattaforma politica , che ha unito le migliaia di altre manifestazioni svoltesi contemporaneamente in tantissime città, italiane, europee, con respiro globale , sono riassumibili nell' obiettivo di rimettere in discussione quell' obsoleto modello di sviluppo fondato sulla distruzione ambientale, sullo scempio della natura, sullo sfruttamento delle energie fossili, sul produttivismo, sull' ipercompetitività , il consumismo, la distruzione e lo spreco delle risorse.
Non v'è dubbio che la 21esima conferenza ONU sui cambiamenti climatici , che si terrà da domani 30 novembre sino all' 11 dicembre , non potrà non prendere posizione sui guasti che ormai la degenerazione di questo modello produttivo sta realizzando a livello planetario, e che la sola riduzione della emissione dei gas serra non basta.
L' anidride carbonica emessa nel mondo nel 2014 risultava pari a oltre 42 miliardi di tonnellate , - erano "solo" 35,3 q l'anno precedente-( cfr: AFP,joint research center -european commission, Noaa, cop21 paris.org) e questo fatto avrà conseguenze, in termini di surriscaldamento globale purtroppo facilmente prevedibili: non solo l' innalzamento del livello degli oceani, ma la sua acidificazione , la modifica della circolazione oceanica di profondità con l' erosione delle barriere coralline , e poi la diffusione delle siccità , la carenza d' acqua in zone già esposte a problemi di degrado e desertificazione, lo scongelamento del permafrost , quindi altri drammi, ambientali e soprattutto umani, con milioni di persone in fuga dalla loro terra e dal modello del neoliberismo globale .
Oltre 10 miliardi di tonnellate di anidride carbonica , delle 42 precedentemente citate , ad esempio, sono state prodotte dalla sola Cina , ma logicamente è insostenibile il mantenimento di un modello di produzione che comporta costi sociali ed ambientali di impatto cosi' devastante .Ed infatti, non a caso il presidente della RPC Xi Jinping ha da tempo preannunciato una correzione di rotta per contenere le emissioni.Ma , appunto, la sola riduzione non sarà sufficiente se analoghe misure , aldilà dell' esito della COP21 , non saranno prese a livello ,locale, non solo dai paesi sovrani , ma dalle comunità, dagli enti locali , da chi governa e/o amministra il territorio. E se non si passerà ad un altro modello di civiltà, ad un' altra qualità dello sviluppo.
Il sistema industriale, produttivo e di consumo, del nostro paese , concorre all' inquinamento atmosferico ed al caos climatico in misura contenuta, ma non per questo giustificabile, solo 0,3 mld di tons di CO2..ma è uno di quei paesi ( con Germania, Francia Polonia, Inghilterra) a produrre i 70 % delle emissioni di tutta la Ue. Con quali posizioni l' Italia si reca a questa conferenza? la domanda non è retorica, ma considerato il tipo di scelte politiche sin qui fatte in materia ambientale dal governo Renzi non è proprio il caso di dormire sonni tranquilli.
Marino Calcinari
Associazione Politica per la Costituente della Sinistra
"TSXTsipras"
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